Caratteristiche della Fattura Elettronica in Argentina

La fatturazione elettronica in Argentina è diventata il sistema ufficiale per l'emissione delle fatture fiscali. La sua implementazione è iniziata nel 2009 e si è diffusa nel 2015 con la Risoluzione Generale 3749. Successivamente, la Risoluzione Generale 4290 ne ha esteso l'applicazione obbligatoria a tutte le categorie di contribuenti, compresi i lavoratori autonomi.

L'ARCA (Agencia de Recaudación y Control Aduanero), precedentemente AFIP, è l'ente responsabile della supervisione e della convalida del sistema. Ogni fattura deve essere dotata di un Codice di Autorizzazione Elettronico (CAE) rilasciato dall'agenzia, oltre a incorporare un codice QR che facilita la verifica e la tracciabilità delle transazioni.

Obbligatorietà

La fatturazione elettronica in Argentina è obbligatoria per tutte le categorie di contribuenti, compresi i lavoratori autonomi, che devono emettere fatture elettroniche o utilizzare controllori fiscali per documentare le loro transazioni sul mercato interno. La normativa stabilisce inoltre obblighi specifici per gli esportatori, i venditori di beni usati e per alcune attività regolamentate da disposizioni speciali.

Formato della Fattura

In Argentina, le fatture elettroniche vengono emesse in formato XML e devono essere trasmesse all'autorità fiscale (ARCA) tramite Web Services per la convalida. Le tipologie principali includono fatture A, B e C, a seconda del profilo del contribuente; la fattura E per le transazioni di esportazione; la fattura T per il settore turistico; nonché note di credito e di debito, ricevute e documenti specifici del settore.

Firma Elettronica

La normativa non richiede l'utilizzo di firme elettroniche sulle fatture elettroniche. Tuttavia, i contribuenti devono autenticarsi quando interagiscono con i WebServices dell’ARCA utilizzando un certificato digitale, che garantisce la sicurezza della trasmissione dei dati e la protezione delle informazioni fiscali.

Archiviazione Elettronica

La normativa impone sia agli emittenti che ai destinatari di conservare le fatture elettroniche per un periodo minimo di 10 anni. Tale obbligo garantisce la reperibilità della documentazione per eventuali verifiche o accertamenti fiscali, assicurando l'integrità e la tracciabilità delle informazioni.

Procedure Amministrative

Per emettere fatture elettroniche, i contribuenti devono essere registrati al sistema di fatturazione elettronica dell’ARCA. Inoltre, i contribuenti devono richiedere un Codice di Autorizzazione Elettronico (CAE) per ogni fattura, che ne certifichi la validità fiscale. Questa procedura di autorizzazione viene completata online tramite WebServices, il portale “Comprobantes en Línea” o l'applicazione di fatturazione dell’ARCA, a seconda del volume di fatture da elaborare.

Controllo fiscale

Il controllo fiscale viene esercitato tramite la convalida delle fatture da parte dell'ARCA, che rilascia il CAE come requisito essenziale per la validità della fattura. Inoltre, dal 2020, è obbligatorio includere un codice QR che codifica dati chiave come data, importo, numero CUIT dell'emittente e informazioni sul destinatario, consentendo la verifica in tempo reale dell'autenticità della fattura.

Formato di stampa

La rappresentazione grafica delle fatture elettroniche deve includere un codice a barre e un codice QR. Questi elementi facilitano l'accesso alle informazioni della fattura da parte di qualsiasi utente e ne consentono una rapida verifica della validità tramite i sistemi dell’ARCA.

Funzionamento della Fattura Elettronica in Argentina

Il processo di fatturazione elettronica in Argentina comprende le fasi di emissione, convalida, autorizzazione, invio e archiviazione delle ricevute fiscali, garantendone la validità legale e la conformità fiscale.

Emissione e convalida

I dati delle transazioni vengono generati dal sistema gestionale del contribuente e trasformati nel formato XML richiesto dall’ARCA. Prima dell'invio, vengono effettuati controlli di convalida per garantire che la fattura includa tutte le informazioni necessarie.

Codice di Autorizzazione Elettronico (CAE)

Una volta ricevuta la fattura, l’ARCA assegna il CAE, un codice che conferisce validità legale alla fattura. La piattaforma di fatturazione elettronica si collega direttamente ai Web Services dell'autorità fiscale per automatizzare la richiesta e l'inserimento di questo codice su ogni fattura emessa.

Invio al destinatario

Dopo l'autorizzazione, la fattura viene trasmessa automaticamente e in modo sicuro al cliente finale tramite protocolli di comunicazione elettronica (EDI, AS2, SFTP, tra gli altri). Contestualmente, la fattura in formato XML viene inviata anche all’ARCA per la registrazione e il controllo fiscale.

Archiviazione elettronica

Le fatture elettroniche devono essere conservate in formato digitale per un periodo di legge di 10 anni. Tale conservazione deve garantire l'integrità, l'accessibilità e la tracciabilità delle informazioni, assicurandone la reperibilità sia per il mittente che per il destinatario in caso di verifiche o accertamenti fiscali.

Domande frequenti sulla fatturazione elettronica in Argentina

Di seguito sono riportate alcune delle domande più frequenti sul sistema di fatturazione elettronica in Argentina.

Le fatture elettroniche possono essere emesse nei confronti di qualsiasi acquirente. Tuttavia, nelle transazioni di vendita allo sportello ai consumatori finali, le fatture di tipo B non sono ammesse; in questi casi, è necessario utilizzare un “Controlador Fiscal” (Controllore Fiscale).
 

Possono usufruire di questo servizio tutti i contribuenti titolari di partita IVA che scelgono o sono tenuti a emettere fatture elettroniche. Possono usufruirne anche i “monotributisti” inclusi nel regime di fatturazione elettronica e i soggetti esenti IVA che scelgono di emettere fatture elettroniche.
 

Ogni destinatario può verificare la validità di una fattura controllando il Codice di Autorizzazione Elettronico (CAE) sul sito web dell'ARCA.
 

Le fatture elettroniche non possono essere annullate. Una volta assegnato il CAE, la fattura viene approvata e diventa fiscalmente valida. Qualora una transazione già autorizzata debba essere stornata, è necessario emettere una nota di credito.
 

L'identificazione del destinatario è obbligatoria per le operazioni effettuate dai contribuenti titolari di partita IVA che svolgono attività di commercializzazione all'ingrosso, comprese nella Sezione C (Industria manifatturiera) e nella Sezione G (Commercio all'ingrosso e al dettaglio, riparazione di veicoli), nei gruppi specifici definiti dalla normativa.

I contribuenti possono scegliere tra due opzioni:

- Controlador fiscal (Controllore fiscale)

- Fattura elettronica

Entrambi i sistemi possono essere utilizzati in alternativa o in modo complementare. Nel caso delle PMI, le transazioni con grandi imprese o altre PMI che aderiscono al sistema di Fattura Elettronica di Credito per le PMI (FCEM - Factura de Crédito Electrónica MiPyMEs) devono essere emesse elettronicamente.

Il Codice di Autorizzazione Elettronico (CAE) è un sigillo digitale concesso dall'ARCA che convalida ogni fattura elettronica emessa, garantendone l'autenticità e la validità fiscale.
 

Questo sistema è progettato per facilitare il finanziamento del capitale circolante per le piccole e medie imprese. Consente alle PMI che forniscono servizi a grandi aziende di anticipare il pagamento delle fatture. Per farlo, entrambe le parti devono disporre di un DFE (Domicilio Fiscal Electrónico) e le fatture devono essere registrate con un codice identificativo fiscale (CBU) dichiarato.

Le note di credito e di debito devono essere emesse entro 15 giorni di calendario dall'evento che ne giustifica l’emissione.

Il punto vendita corrisponde all'indirizzo dell'attività commerciale in cui avviene la transazione che dà luogo all'emissione della fattura. Ogni esercizio commerciale deve disporre di un punto vendita autorizzato. Nel caso dei servizi, questo corrisponde all'indirizzo fiscale del contribuente.
 

Caratteristiche del Codice delle Operazioni di Trasferimento (COT) in Argentina

Il Codice delle Operazioni di Trasferimento (COT) è un sistema implementato in Argentina per regolamentare e ottimizzare il trasporto di merci all'interno del Paese. Il suo obiettivo è rafforzare il controllo fiscale e logistico delle merci, garantendo la tracciabilità delle merci trasportate.

Il sistema richiede che, prima di avviare qualsiasi trasferimento, il proprietario dei beni comunichi all'autorità fiscale informazioni quali origine, destinazione, proprietario e destinatario dei beni. Una volta elaborate le informazioni, viene generato un codice univoco che deve accompagnare l'operazione di trasporto.

Il COT è obbligatorio in diverse situazioni, tra cui il trasferimento di prodotti tra diverse giurisdizioni o il trasporto di merci soggette a normative specifiche. Attualmente, il sistema è obbligatorio in giurisdizioni come la Provincia di Buenos Aires, Santa Fe, Mendoza e la Città Autonoma di Buenos Aires, dove è un requisito essenziale per supportare la movimentazione delle merci insieme a documenti quali fatture, bolle di consegna o lettere di vettura.

Requisiti per ottenere il COT

Per ottenere il COT, i contribuenti devono soddisfare una serie di condizioni e disporre della relativa documentazione:

  • Codice di trasporto valida.
  • Che l'origine o la destinazione della merce si trovi in ​​una giurisdizione aderente al sistema (Buenos Aires, Santa Fe, Mendoza o CABA).
  • Identificazione della merce per tipo e quantità, secondo gli allegati I e II, o quando il valore supera $ 2.429.038 o 4.500 kg.
  • Documenti a supporto del trasferimento e della consegna delle merci, ai sensi dell'articolo 8, paragrafo b) della Risoluzione generale n. 1415 e sue modifiche: fattura, bolla di consegna, guida o altri documenti equivalenti.

Sono considerati documenti equivalenti i seguenti documenti elettronici:

  • Documento elettronico di rimessa della carne (REC - Remito Electrónico Cárnico).
  • Documento di Transito Animale Elettronico (DT-e).
  • Documento di Transito Vegetale Elettronico (DTV-e).
  • “Carta de Porte Electrónica” (Lettera di vettura elettronica), secondo il Regolamento Generale Congiunto n. 5017/2021 e il RG n. 5235/2022.
  • “Guías provinciales electrónicas” (Bolle provinciali elettroniche), come quelle dedicate alle miniere o all'allevamento.

Con questa procedura, il COT garantisce un maggiore controllo sulla movimentazione delle merci e rafforza la trasparenza nella gestione logistica.
 

Domande frequenti sul COT in Argentina

Di seguito sono riportate alcune delle domande più frequenti sul Codice delle Operazioni di Trasferimento (COT) in Argentina.

Il Codice delle Operazioni di Trasferimento (COT - Código de Operación de Traslado) è un sistema implementato in Argentina per segnalare e autorizzare il trasferimento di merci all'interno del territorio nazionale, garantendone la tracciabilità e il controllo fiscale.

È obbligatorio per i trasferimenti di merci tra diverse giurisdizioni o per il trasporto di prodotti soggetti a normative specifiche. Si applica inoltre quando il valore della merce supera i 2.429.038 dollari o i 4.500 kg.

Attualmente, l'obbligo si applica nella provincia di Buenos Aires, Santa Fe, Mendoza e nella città autonoma di Buenos Aires.

Devono essere dichiarate informazioni quali l'origine e la destinazione della spedizione, il tipo e la quantità della merce, il proprietario e il destinatario, insieme alla documentazione di supporto (fattura, bolla di consegna o altro equivalente).

Tra i documenti riconosciuti come equivalenti vi sono il Documento elettronico di rimessa della carne (REC - Remito Electrónico Cárnico), il Documento di Transito Animale Elettronico (DT-e), il Documento di Transito Vegetale Elettronico (DTV-e), la Lettera di vettura elettronica (Carta de Porte Electrónica) e varie “guías provinciales electrónicas” (bolle provinciali elettroniche).

Il proprietario della merce è tenuto a gestirla prima di iniziare il trasferimento, indipendentemente dal fatto che il trasporto venga effettuato con mezzi propri o tramite terzi.

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