L'Ungheria si muove verso la fatturazione elettronica obbligatoria nell'ambito ViDA
Nuovo obbligo di reporting delle ricevute digitali dal 2026
L'Ungheria introdurrà l'obbligo generale per tutte le imprese di comunicare i dati delle ricevute digitali. Dal 1° settembre 2026, tutte le imprese saranno tenute a comunicare i dati delle proprie ricevute all'autorità fiscale.
L'obiettivo di questa misura è colmare il divario informativo esistente nelle transazioni al dettaglio, allineando la rendicontazione delle ricevute al sistema esistente per le fatture.
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Fatturazione elettronica B2B in Ungheria
L'Ungheria continua a rafforzare il suo modello di controllo fiscale digitale e si posiziona come uno dei Paesi più avanzati dell'Unione Europea in termini di e-Reporting dell’IVA. Le ultime iniziative normative del governo e dell'autorità fiscale (NAV - National Tax and Customs Administration) mirano a una profonda trasformazione dell'ecosistema di fatture e ricevute, in linea con il pacchetto VAT in the Digital Age (ViDA).
Nel 2026, il Ministero dell'Economia ungherese e l'autorità fiscale hanno pubblicato un documento concettuale per l'attuazione del pacchetto ViDA in Ungheria. Descrive dettagliatamente i principali cambiamenti a cui i contribuenti dovranno prepararsi in materia di fatturazione e rendicontazione.
Le linee principali del piano includono:
- La fatturazione elettronica obbligatoria per:
- transazioni B2B nazionali tra aziende ungheresi
- operazioni B2B intracomunitarie
- operazioni B2G (Business to Government)
- Invio elettronico dei dati della fattura all'autorità fiscale in base al contenuto della fattura stessa.
- Utilizzo di formati strutturati (XML) per consentire l'automazione e il controllo fiscale.
Secondo i piani attuali, i sistemi di fatturazione elettronica saranno inizialmente avviati per la sperimentazione nel 2028, consentendo alle parti obbligate di utilizzarli su base volontaria e di testarli prima del lancio del sistema definitivo.
Modello di fattura elettronica in Ungheria: Peppol a 5 angoli
L'Ungheria intende adottare un modello a cinque angoli, composto da: il contribuente venditore, il programma di fatturazione o il service provider del venditore, il contribuente acquirente, il sistema contabile o il service provider dell'acquirente e l'autorità fiscale.
L'Ungheria aderirà alla rete Peppol per abilitare canali di trasmissione sicuri, sebbene l'utilizzo di Peppol rimanga facoltativo per le aziende. Il software di fatturazione della NAV funzionerà indipendentemente da Peppol.
Le fatture emesse per ciascuna transazione dovranno essere generate in un formato XML standardizzato e leggibile da computer, sia per le relazioni B2C che B2B, con l'obiettivo di automatizzare i processi amministrativi. Sebbene sarà ancora possibile visualizzare una rappresentazione grafica della fattura, questa dovrà essere necessariamente generata a partire dal file XML, poiché questo sarà l'unico formato considerato valido in caso di verifica da parte delle autorità fiscali.
Attualmente, in alcuni settori regolamentati, come quello energetico e delle utilities, esistono già mandati specifici che impongono l'utilizzo di fatture elettroniche strutturate, solitamente in formati XML standardizzati e attraverso canali elettronici definiti dalla pubblica amministrazione o dagli stessi enti regolatori.
Fattura elettronica B2C: Nuovo obbligo di reporting delle ricevute digitali dal 2026
L'Ungheria introdurrà l'obbligo generale di comunicare i dati delle ricevute digitali per tutte le aziende.
Le date principali del nuovo sistema sono:
- 1° settembre 2026: tutte le aziende dovranno comunicare all'autorità fiscale i dati delle ricevute.
- Le aziende che già utilizzano registratori di cassa o registratori di cassa elettronici collegati alla NAV saranno automaticamente conformi a questo obbligo.
- Le aziende che non utilizzano sistemi connessi dovranno inviare i dati delle ricevute alla NAV entro un massimo di tre giorni, il che comporterà l’implementazione di nuovi processi e soluzioni tecnologiche.
L'obiettivo di questa misura è colmare il divario informativo esistente nelle transazioni al dettaglio, allineando la rendicontazione delle ricevute al sistema esistente per le fatture.
Transizione ai registratori di cassa elettronici
Questo requisito rientra in una più ampia riforma del sistema fiscale. L'Ungheria sta gradualmente sostituendo i registratori di cassa tradizionali con registratori di cassa elettronici, dispositivi digitali o soluzioni in grado di trasmettere informazioni direttamente alle autorità fiscali.
Il calendario previsto è il seguente:
- 2025: Entrata in vigore del quadro normativo per i registratori di cassa elettronici e le ricevute elettroniche.
- 2026: obbligo di comunicazione delle ricevute digitali.
- 1° luglio 2028: Eliminazione definitiva dei registratori di cassa tradizionali e passaggio completo al nuovo sistema digitale.
Questo modello ridurrà i costi amministrativi, eliminerà gli archivi cartacei e migliorerà il controllo fiscale in tempo reale.
Fatturazione elettronica B2G in Ungheria
Dal 2018, le aziende che forniscono beni o servizi a enti governativi ed enti pubblici sono tenute a emettere le loro fatture in formato elettronico strutturato, rispettando i requisiti tecnici definiti dalla pubblica amministrazione.
Le fatture elettroniche indirizzate agli enti pubblici devono essere trasmesse attraverso i canali ufficiali stabiliti dall'Agenzia Nazionale delle Entrate e delle Dogane ungherese (NAV), che garantisce la completa tracciabilità delle informazioni, l'autenticità del documento e la conformità alla normativa fiscale vigente.
Le fatture B2G devono essere generate in un formato XML standardizzato, che consenta l'elaborazione automatica da parte dei sistemi della Pubblica Amministrazione e faciliti i processi di controllo, convalida e archiviazione. Questo approccio garantisce maggiore trasparenza, riduce gli errori e accelera i cicli di pagamento nel settore pubblico.
Sistema di e-Reporting RTIR in Ungheria
RTIR (Real-Time Invoice Reporting) è il sistema di reporting delle fatture in tempo reale imposto dall'Agenzia Nazionale delle Entrate e delle Dogane ungherese (NAV). Con questo sistema, tutte le imprese con partita IVA devono trasmettere elettronicamente i dati di fatturazione alle autorità fiscali in tempo reale, subito dopo l'emissione di ciascuna fattura.
Le dichiarazioni IVA per le fatture emesse devono essere presentate elettronicamente, senza intervento umano, alla NAV (Agenzia Nazionale delle Entrate e delle Dogane ungherese). Questo modello richiede a tutte le imprese registrate ai fini IVA, residenti o meno, di inviare i dati delle fatture in tempo reale all'autorità fiscale tramite la piattaforma Online Számla.
Il sistema è stato introdotto nel 2018, inizialmente limitato ad alcune transazioni B2B che superavano una soglia minima IVA, con l'obiettivo di migliorare il controllo fiscale nelle transazioni a maggiore impatto economico.
Una svolta si è verificata a luglio 2020, quando le soglie sono state eliminate e l'obbligo di comunicazione è stato esteso a tutte le fatture, indipendentemente dal loro importo o dalla tipologia di cliente. Da quel momento in poi, sia le transazioni B2B che B2C sono diventate soggette all'obbligo di comunicazione in tempo reale alla NAV.
Successivamente, a partire dal 2021, l'ambito di applicazione del sistema è stato ulteriormente ampliato per coprire praticamente tutte le transazioni rilevanti ai fini IVA, consolidando l'Ungheria come uno dei paesi più avanzati in Europa in termini di controllo fiscale digitale e rendicontazione elettronica.