L'Ungheria si muove verso la fatturazione elettronica obbligatoria nell'ambito ViDA

4.2.2026

Fatturazione elettronica B2B in Ungheria

Il Ministero dell'Economia Nazionale, in collaborazione con l'Agenzia Nazionale delle Entrate e delle Dogane ungherese (NAV), ha recentemente pubblicato un documento informativo sull'attuazione del progetto ViDA in Ungheria. Descrive dettagliatamente i principali cambiamenti a cui i contribuenti dovranno prepararsi in materia di fatturazione e rendicontazione.

Secondo i piani attuali, i sistemi di fatturazione elettronica saranno inizialmente avviati per la sperimentazione nel 2028, consentendo alle parti obbligate di utilizzarli su base volontaria e di testarli prima del lancio del sistema definitivo.

Una delle modifiche più significative in materia di fatturazione elettronica è che il legislatore prevede di rendere obbligatoria l'emissione di fatture elettroniche non solo per le transazioni transfrontaliere, ma anche per le transazioni nazionali. Le fatture cartacee saranno consentite solo in casi molto specifici, come le vendite a privati o le transazioni all'esportazione, e anche in tal caso sarà richiesto il reciproco accordo tra le parti.

Le fatture emesse per ciascuna transazione dovranno essere generate in un formato XML standardizzato e leggibile da computer, sia per le relazioni B2C che B2B, con l'obiettivo di automatizzare i processi amministrativi. Sebbene sarà ancora possibile visualizzare una rappresentazione grafica della fattura, questa dovrà essere necessariamente generata a partire dal file XML, poiché questo sarà l'unico formato considerato valido in caso di verifica da parte delle autorità fiscali.

Attualmente, in alcuni settori regolamentati, come quello energetico e delle utilities, esistono già mandati specifici che impongono l'utilizzo di fatture elettroniche strutturate, solitamente in formati XML standardizzati e attraverso canali elettronici definiti dalla pubblica amministrazione o dagli stessi enti regolatori.

Fatturazione elettronica B2G in Ungheria

Dal 2018, le aziende che forniscono beni o servizi a enti governativi ed enti pubblici sono tenute a emettere le loro fatture in formato elettronico strutturato, rispettando i requisiti tecnici definiti dalla pubblica amministrazione.

Le fatture elettroniche indirizzate agli enti pubblici devono essere trasmesse attraverso i canali ufficiali stabiliti dall'Agenzia Nazionale delle Entrate e delle Dogane ungherese (NAV), che garantisce la completa tracciabilità delle informazioni, l'autenticità del documento e la conformità alla normativa fiscale vigente.

Le fatture B2G devono essere generate in un formato XML standardizzato, che consenta l'elaborazione automatica da parte dei sistemi della Pubblica Amministrazione e faciliti i processi di controllo, convalida e archiviazione. Questo approccio garantisce maggiore trasparenza, riduce gli errori e accelera i cicli di pagamento nel settore pubblico.

Sistema di e-Reporting RTIR in Ungheria

RTIR (Real-Time Invoice Reporting) è il sistema di reporting delle fatture in tempo reale imposto dall'Agenzia Nazionale delle Entrate e delle Dogane ungherese (NAV). Con questo sistema, tutte le imprese con partita IVA devono trasmettere elettronicamente i dati di fatturazione alle autorità fiscali in tempo reale, subito dopo l'emissione di ciascuna fattura.

Le dichiarazioni IVA per le fatture emesse devono essere presentate elettronicamente, senza intervento umano, alla NAV (Agenzia Nazionale delle Entrate e delle Dogane ungherese). Questo modello richiede a tutte le imprese registrate ai fini IVA, residenti o meno, di inviare i dati delle fatture in tempo reale all'autorità fiscale tramite la piattaforma Online Számla.

Il sistema è stato introdotto nel 2018, inizialmente limitato ad alcune transazioni B2B che superavano una soglia minima IVA, con l'obiettivo di migliorare il controllo fiscale nelle transazioni a maggiore impatto economico.

Una svolta si è verificata a luglio 2020, quando le soglie sono state eliminate e l'obbligo di comunicazione è stato esteso a tutte le fatture, indipendentemente dal loro importo o dalla tipologia di cliente. Da quel momento in poi, sia le transazioni B2B che B2C sono diventate soggette all'obbligo di comunicazione in tempo reale alla NAV.

Successivamente, a partire dal 2021, l'ambito di applicazione del sistema è stato ulteriormente ampliato per coprire praticamente tutte le transazioni rilevanti ai fini IVA, consolidando l'Ungheria come uno dei paesi più avanzati in Europa in termini di controllo fiscale digitale e rendicontazione elettronica.

Adeguati alla fatturazione elettronica in Ungheria

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